Scuola dell'infanzia ''Conte Filippo e Carolina Rusca''
La nostra scuola dell’infanzia con sede a Lurago Marinone, facente parte della FISM di Como, opera nella convinzione che ogni bambino, in quanto unico e irripetibile, vada rispettato nei suoi tempi, nei suoi spazi, nelle modalità di rapportarsi con le persone che si prendono cura di lui e con la comunità scolastica generale.
Il progetto pedagogico che caratterizza la nostra scuola si struttura intorno ad una idea di educazione ispirata alla mappa dei valori delle scuole dell’infanzia comunali di Reggio Emilia, le cui caratteristiche sono:
- ATTENZIONE, per favorire la formazione di atteggiamenti di curiosità, di rispetto verso le persone, verso la vita, la natura e le cose;
- AMICIZIA, cioè un rapporto improntato all’accoglienza e alla condivisione in modo che ogni bambino possa sentirsi compreso, accettato, riconosciuto, per favorire le condizioni che gli permetteranno di formarsi un’immagine positiva di sé;
- CORRESPONSABILITA’ nel processo educativo, di modo che sia i docenti, sia i bambini, sia le famiglie siano protagonisti attivi della crescita personale e culturale del singolo e della comunità tutta;
- VERIFICA FORMATIVA, le insegnanti verificano periodicamente il percorso di ciascun bambino e lo comunicano ai genitori, così da favorire al meglio i processi di crescita.
All’interno della nostra scuola è stato predisposto anche un Atelier che accoglie e cerca di favorire in forma permanente l’incontro con la molteplicità dei linguaggi espressivi: grafici, costruttivi, manipolativi, tecnologici e digitali. Questo particolare ambiente, unitamente a tutti gli altri presenti all’interno e all’esterno della struttura scolastica, viene concepito e vissuto come un interlocutore educativo che sollecita il bambino ad esperienze di gioco, di scoperta e di ricerca.
Vicini per locazione, ma anche per quanto riguarda la metodologia del progetto educativo, la nostra Scuola Dell’Infanzia e l’asilo nido ‘Il Nido Dei Cuccioli’ collaborano attivamente per la co-costruzione di una continuità educativo-pedagogica: periodicamente e con costanza il nido e la scuola si affiancano nell’elaborazione e nella progettazione di percorsi formativi pensati e praticati per l’intera fascia 0-6
PROGETTO EDUCATIVO
L’approccio
La scuola dall’anno 2006 si ispira al Reggio Emilia Approach, cioè a un approccio pedagogico ritagliato sulle esigenze dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia e che concepisce il bambino come un soggetto “dotato di diritti”. A partire dal 2008, grazie a una formazione supervisionata dalla dott.ssa Negretti Monica, il personale scolastico ha iniziato un percorso di cambiamento e di crescita professionale che ha portato a guardare il bambino con occhi diversi e a considerare l’educazione come “una situazione di ricerca”, citando le parole di Loris Malaguzzi, grande pedagogista italiano ed insegnante. Secondo il Reggio Emilia Approach, ogni bambino è costruttore delle sue stesse conoscenze le quali avvengono soprattutto grazie al contatto e alla relazione con gli altri.
I bambini sono dei comunicatori nati, in possesso di cento linguaggi, i quali, all’interno della struttura scolastica, sono messi nelle condizioni di essere sperimentati e di evolvere grazie sia all’attenzione consapevole del personale, sia alla cura e alla strutturazione degli ambienti concepiti anch’essi come possibili insegnanti, stimolatori di ricerche, di scoperte e di nuove conoscenze.
Nell’ottica reggiana la partecipazione di bambini, genitori ed educatori qualifica e dà valore al progetto educativo volto a valorizzare i “cento linguaggi dei bambini” e la pluralità di punti di vista, degli strumenti di conoscenza e di apprendimento dei bambini stessi e, in fondo, di ciascuno di noi. Dunque anche le famiglie sono coinvolte nella produzione costante e coerente di condizioni di apprendimento, sono chiamate a partecipare a momenti di condivisione, di collaborazione e di costruzione di consapevolezze comuni.
La documentazione pedagogica
Il personale scolastico si serve della documentazione pedagogica per rendere visibili i processi di apprendimento dei bambini e le strategie che gli stessi mettono in atto nei processi di costruzione delle conoscenze. La documentazione è uno stile e una consuetudine metodologica, è una pratica educativa critica e riflessiva sui processi di conoscenza in atto e sul metodo educativo praticato. Si tratta, nella fattispecie, di una memoria documentativa che sostiene la crescita, qualifica i processi di ricerca, li ri-significa, arricchendo contemporaneamente il sapere del singolo e del gruppo. E’ attraverso la documentazione che i processi d’apprendimento si manifestano, vengono rielaborati all’interno del gruppo sezione, vengono condivisi con i genitori e con il gruppo di lavoro. Per documentare la scuola si serve di molteplici e diversi strumenti quali le fotografie, i video, gli audio, i testi scritti, tutti mezzi necessari per riportare con trasparenza il vissuto quotidiano conoscitivo dei bambini e per permettere un’elaborazione pedagogica utile all’equipe e ai genitori. Difatti, si documenta per i bambini, per i genitori, per il gruppo di lavoro, per la comunità allargata ed ogni soggetto al quale ci rivolgiamo richiede forme e strategie diverse. In particolare:
- I bambini possono rievocare, rivedere le conquiste, le evoluzioni, i cambiamenti, possono orientarsi durante gli eventi dei quali sono stati protagonisti;
- Le insegnanti possono analizzare, confrontare, interpretare le varie tappe del progetto, per trovare vantaggi conoscitivi e professionali attraverso la ri-cognizione in itinere;
- Le famiglie possono conoscere quanto vivono i bambini a scuola, possono parlare con loro, con altri genitori, con le insegnanti; per stabilire continuità e relazione nell’educazione dei bambini.
L’Atelier
Dall’anno 2022, grazie alla formazione e all’assistenza della dott.ssa atelierista Martinelli Maria Luisa, la scuola rivoluziona il suo atelier e dà vita a un ambiente nuovo che mira a promuovere, agire e sostenere i cento linguaggi dei bambini. Si tratta di uno spazio che promuove conoscenza e creatività, suggerisce domande e fa nascere suggestioni, che invita i bambini all’incontro con la complessità, con la varietà, con lo stra-ordinario: abitanti principali di questo spazio sono difatti i materiali destrutturati che, estrapolati dal loro ambiente ed uso consueto, vengono affidati alle curiose menti dei bambini e al loro sapiente ingegno. L’Atelier ospita diverse aree, tra le quali:
- Area grafico pittorica: in questo spazio i bambini incontrano diversi strumenti atti alla grafica, ma non solo, e diversi tipi di supporti; si cimentano con uno studio individuale del segno e della carta, scoprendone l’anatomia, la capacità di diventare materia plastica, di trattenere la memoria dei gesti, di generare e rigenerarsi. Elemento caratterizzante questo spazio è, tra i vari, la creta, una materia malleabile, fresca, generosa e carezzevole, ma allo stesso tempo tenace, che invita i bambini a misurarsi con la complessità, con la difficoltà ed anche con la pazienza.
- Area costruttiva: uno spazio i cui i bambini possono incontrare materiali di piccole o grandi dimensioni, destrutturati e talvolta anche di riciclo, per conoscere forme, consistenze, materie, texture e cromature diversificate e nuove, per misurarsi con il complesso linguaggio costruttivo e creativo, fatto di idee, di progetti, di equilibrio, di formulazioni matematiche e geometriche, talvolta anche di impossibile.
- Area della luce: attraverso l’utilizzo di strumenti che permettono la conoscenza e il dialogo con l’elemento luminoso (come il tavolo luce, il proiettore e la lavagna luminosa e varie torce), i bambini sperimentano la luce e i suoi fenomeni, si approcciano attivamente alla scienza, con cui costruire e verificare ipotesi e teorie. Si tratta di un’area di ricerca, di divulgazione e di formazione, dove l’immaginazione, il fantastico e il narrativo sono forme di spiegazione e interpretazione organiche.
- Area tecnologica e digitale: attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici e digitali i bambini indagano, formulano ipotesi e teorie sulla natura e sulle cause di fenomeni oggettuali e non solo, amplificando i loro punti di vista e approcciandosi alla realtà con uno spirito investigatore, capace di incuriosirsi e di lasciarsi stupire. Proprio negli ultimi decenni è cresciuta la necessità di legare l’uso dei media a una pedagogia ecologica, che ne riconosca il valore e la funzione, ma anche che ne fissi i rischi relativi a un loro linguaggio così pervasivo e formalistico/tecnico insieme.
Ampliamento dell’offerta formativa
All’interno della scuola, seguendo la programmazione delle attività educative dell’anno scolastico di riferimento, i bambini incontrano periodicamente degli esperti che, in modo coerente rispetto all’approccio educativo adottato dalla scuola, partecipano attivamente alla quotidianità dei bambini invitandoli a conoscere approfonditamente questi linguaggi. Si tratta, nella fattispecie di:
– progetto inglese con insegnante madrelingua;
– progetto musica;
– progetto attività motoria;
– La nostra scuola dell’infanzia, l’asilo nido ‘Il Nido Dei Cuccioli’ di Lurago Marinone e l’Istituto Comprensivo di Fenegrò hanno inserito nella loro programmazione annuale anche il progetto continuità, che si realizza tramite incontri ideati dalle insegnanti per favorire e sostenere lo scambio, il dialogo e la costruzione di saperi, idee e conoscenze condivise tra i bambini. La continuità è un argomento importante, attuale e fondamentale che cerca di soddisfare il bisogno di un sistema formativo coerente che sostenga e accompagni i bambini e le famiglie in una buona crescita educativa, dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia e successivamente anche alla primaria.
La continuità non si realizza solo tra bambini e tra insegnanti, ma è fondamentale accompagnare anche le famiglie in questo cammino. Per questo motivo la scuola propone ogni anno questo progetto per sostenere la crescita dei bambini e per alimentare il senso della continuità scolastica, intesa come processo formativo di ogni individuo, attraverso una progettualità coordinata e coerente che si fondi sulla condivisione dei principi comuni e sulla conoscenza delle reciproche identità.